9 consigli per creare una efficace newsletter

Mauro 22 Marzo 2013
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newsletter

Essendo la Pasqua alle porte, è il tempo giusto per inviare la newsletter per gli auguri. Ho già ricevuto nella mia posta elettronica diverse email con auguri e proposte. Alcune di queste tuttavia presentano grossi errori, che possono incidere sull’insuccesso della comunicazione via email. Ecco alcune consigli per creare una efficace newsletter.

1. Porre la giusta attenzione al mittente della newsletter, evitando di usare l’indirizzo di posta elettronica principale dell’azienda, soprattutto se non si utilizza programmi professionali per l’invio di molte email. Se si dovesse finire in una blacklist con l’indirizzo principale, si rischia che tutte le email inviate da questo indirizzo finiscano dritte dritte nella casella SPAM dei nostri destinatari. Uscire da una blacklist non è per niente facile. Quindi, se inviate molte email, con metodi “fai-da-te”, senza programmi, consiglio di utilizzare un indirizzo email secondario, che possa essere cancellato qualora si finisse in una blacklist. Se nella vostra azienda, l’indirizzo principale è info@nomedominio.it . Per le newsletter fai-da-te si dovrebbe utilizzare qualcosa come direzione@nomedominio.it, commerciale@nomedominio.it o meglio ancora un nome proprio stefano@nomedominio.it .

2. Porre la giusta attenzione all‘oggetto della newsletter. Ci sono parole bannate dai diversi server di posta, o etichettate subito come SPAM. Non solo termini come Viagra, via-gra sono parole etichettate come Spam, ma anche la ripetizione all’interno dell’oggetto e del contenuto di parole come gratis, free, soldi facili, omaggio. Anche l’abuso di punti esclamativi e del carattere maiuscolo, possono aiutare il vostro messaggio a finire tra quelli Spam.

3. Personalizzare il messaggio inserendo il nome del destinatario direttamente nell’oggetto, è consigliato se il destinatario conosce già il mittente. In caso contrario, potrebbe essere sentito come una forzatura ed una procedura poco apprezzata dal destinatario, che si sente chiamato per nome da un’azienda che non conosce. Dopo aver avuto diversi contatti con i servizi di Google e la scuola SEO di Madrigano, ricevere email con il mio nome nell’oggetto  fa piacere, ma conosco bene il mittente (anche se so, che è una procedura automatica di alcuni programmi professionali per l’email marketing).

Esempio di una buona newsletter

4. Evitare di inviare email solo con immagini, perché si rischia che il 40% di utenti, che non ha le immagini attivate, non legga nulla. Qui 2 esempi. Il primo di un parco della riviera adriatica che mi invita a leggere una email, completamente bianca. Tutto il testo e le offerte sono nelle immagini. L’altro esempio, da uno dei maggiori esperti americani di webmarketing, mi permette di leggere quasi tutto, anche senza attivare la visualizzazione delle immagini. Inoltre nel primo caso, con una unica immagine è impossibile inserire collegamenti ipertestuali o link a pagine di approfondimento o a diverse offerte.

Esempio newsletter sbagliata testo nelle immagini

 

Esempio di una efficace newsletter

 

5. Nel metodo fai-da-te, evitare assolutamente di inserire tutti i destinatari nel campo “A” o “Cc”, anziché “Ccn”. Errore molto frequente. I primi due campi “A” e “Cc” permettono a tutti i destinatari di conoscere l‘indirizzo email di tutti gli altri destinatari, con rischio di esser denunciati per la violazione della privacy e la divulgazione delle email a terzi. Il Campo “Ccn” (copia carbone nascosta) permette l’invio a tanti destinatari ma nessuno dei destinatari riesce a vedere gli indirizzi altrui.

In questa immagine, è possibile capire 3 errori:
–  l’utilizzo dell’email ufficiale (nascosta qui per ovvi motivi),
– l’errore di utilizzare il campo A o Cc
– non aver effettuato un invio di prova. L’uovo di Pasqua non è visualizzato bene.

6. Nel metodo fai-da-te non inviare troppe email al giorno. In Gmail non più di 100 email ad invio e massimo 500 email al giorno. E’ consigliato variare anche il numero, per non esser considerato una macchina da spam. Se inviamo ad esempio sempre in blocchi da 200 emails, i server antispam potrebbero etichettarci come spammer ed inserire il nostro indirizzo nelle blacklist.

7. Dare sempre la possibilità di cancellarsi dalla newsletter. Nei programmi professionali, la cancellazione è automatica, ma viene comunque inviata email all’amministratore in modo che possa provare a convincere l’utente ad iscriversi di nuovo.

8. Decidere l’ora ed il giorno migliore. Evitare di inviare le email nel fine settimana e lunedì mattina, quando gli utenti scaricano tutta la posta del weekend. Molto meglio inviare le email da martedì a giovedì, negli orari di metà mattina o pomeriggio.

9. Evitare di inviare allegati molto pesanti, perché non tutti potrebbero aprirli soprattutto ora che gli utenti leggono sempre più spesso la posta dai loro smartphone.

Questi sono solo alcuni consigli per creare una efficace newsletter e per cercare di presentarsi in maniera professionale ai destinatari delle nostre comunicazioni via email. Con un programma professionale, la procedura è molto più semplice. Scopri i vantaggi di un programma per newsletter!

Bibliografia:
Email Marketing Horror – Webmarketinggarden.it
The Savvy Hoteliers’ Guide to Email Marketing – Hotelmarketingstrategies.com
Email Marketing – Hoepli.it
An Introduction to Email Marketing – Hubspot

 

Category: Come fare a...
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