Per vincere la crisi, si raddoppia le tasse

Mauro 5 Settembre 2010
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Ed io pago - Totò

Lo Stato sembra non aver capito che l’Italia stia vivendo una crisi finanziaria e che il futuo delle piccole medie imprese italiane non è così roseo come qualche anno fa. Infatti invece di aiutare, di abbassare le tasse, di dare incentivi e finanziamenti permette all’INPS di raddoppiare le tasse a quei soci che sono anche amministratori della società. INPS vince contro la Cassazione, ribaltando tutti i tanti verdetti a favore della seconda avvenuti finora…ed “io pago!”.

Incollo qui la lettera che il nostro studio tecnico ci ha inviato spiegando la nuova situazione e le nuove imposte che ci verranno richieste, con metodo retroattivo. Sarebbe opportuno anche intervenire su questa burocrazia e linguaggio troppo tecnico che non ti permette di capire, ma di doversi avvalere comunque di uno studio per comprendere di che morte morire.

Ecco il comunicato…forse voi ci capite meglio.

Sono ad informarVi della conversione in legge del Decreto Legge n. 78/2010 che, con l’art. 12, comma 11, ha fornito una interpretazione autentica riguardante la doppia iscrizione in capo ai soci di società a responsabilità limitata esercenti attività commerciale (non industriale).

Per risolvere il problema che si trascinava ormai da anni e che aveva visto diversi interventi della giurisprudenza di merito e di legittimità confermati dalla Corte di Cassazione con la nota Sentenza delle Sezioni Unite n. 3240/2010 riguardante il principio della prevalenza della attività lavorativa, (socio di società commerciale che svolge contemporaneamente altre attività compresa quella di amministratore della medesima società) ai fini dell’individuazione della relativa gestione  pensionistica (per evitare, nei casi previsti, la doppia contribuzione).

In pratica, con la sentenza citata, la Corte di Cassazione aveva espresso il parere che i soggetti che esercitano contemporaneamente, in una o più imprese commerciali, varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, sono iscritti nell’assicurazione prevista per l’attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente (si applica anche al socio di società a responsabilità limitata che eserciti attività commerciale nell’ambito della medesima e, contemporaneamente, svolga attività di amministratore, anche unico).

In tal caso, la scelta dell’iscrizione nella gestione di cui alla legge n. 335/1995, articolo 2, comma 26, o nella gestione degli esercenti attività commerciali, ai sensi della legge n. 662/1996, articolo 1, comma 203, spetta all’Inps, secondo il carattere di prevalenza.

Il legislatore, per chiudere il notevole contenzioso creatosi con l’Inps visto che le sentenze erano quasi esclusivamente in favore dei contribuenti con aggravio di spese di giudizio per l’istituto, ha scelto la strada dell’interpretazione autentica della citata norma (che quindi ha carattere retroattivo, vanificando così i ricorsi presentati dai contribuenti interessati e dando forza alle richieste di pagamento avanzate dall’Istituto), sposando principalmente la tesi dell’Inps e non quella della Cassazione che avrebbe generato un notevole rimborso di contributi ai soggetti interessati (con evidente forte danno per l’Istituto).

Detta disposizione più che un’interpretazione autentica (visto che la norma è stata più volte analizzata dalla Corte di Cassazione, e da ultimo dalle Sezioni Unite, senza lasciare dubbi, a mio parere, sembra essere una modifica (di carattere sostanziale) al comma 208 della legge 662/96.

Conseguentemente, se quest’ultima dovesse essere la tesi corretta, la decorrenza della nuova norma  avrebbe dovuto essere dal 31.5.2010 (data di entrata in vigore del decreto n. 78/2010).

Dal punto di vista operativo, vi confermo che dai prossimi compensi amministratori, che svilupperò attraverso le buste paga, provvederò anche al calcolo della contribuzione dovuta alla Gestione Separata nelle seguenti misure:

INPS decide di raddoppiare le imposte per soci e amministratori SRLnon trascurando il recupero contributivo per le mensilità di maggio, giugno e luglio 2010.

Ma è mai possibile che nessuno si ribelli contro uno Stato sempre più prepotente e allo stesso tempo spendaccione…per una Politica sempre più costosa fatta solo di belle parole e pochi fatti, se non quelli per mantenere alti gli stipendi…loro.

Category: Da riflettere
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