Google ricerca SEM, SEO, SMO

Mauro 23 Dicembre 2008
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Forse alla maggior parte di voi queste sigle potrebbero risultare strane ed incomprensibili. Invece è proprio ciò di cui mi occupo da qualche anno. All’inizio facevo semplici pagine web, poi con il passare del tempo mi sono sempre più occupato di ciò che sta attorno ad un sito web…e probabilmente è anche molto più importante della semplice realizzazione del sito.  Come diceva il mio caro amico Vincenzo Macaluso, tragicamente scomparso, un sito può essere il più bello del mondo, può regalare tutto, ma se nessuno lo vede, nessuno lo apprezza.

Un sito oltre ad avere una bella grafica, deve essere usabile e facilmente reperibile nei motori di ricerca.
Proprio per questo ho “abbandonato” il webdesign, per occuparmi del SEM, il search engine marketing, il marketing applicato ai motori di ricerca. Come farsi trovare? Come apparire nei motori di ricerca?

Il SEO, search engine optimization, è parte del SEM. Un sito per essere visto dai motori di ricerca deve essere ottimizzato. Deve rispettare determinati requisiti, che con un studio approfondito possono essere scovati sulla Rete e “facilmente” applicati.

SEM e SEO sono importanti, ma non coprono tutto l’universo dei motori di ricerca e del motore dei motori, il grande Google che detta oggi le regole. Ogni SEO è in continua sfida con il grande G, che per non farsi scoprire, ogni tanto cambia le regole del gioco.
Grazie al suo algoritmo sempre più potente, posiziona i siti secondo la sua classifica.
Dopotutto è quello che l’utente vuole: ad ogni ricerca trovare le pagine più utili ai primi posti.
Ma non è sempre detto che le prime siano quelle più interessanti, quelle che rispondono meglio alle nostre domande.

Google ha un grande staff di programmatori che cercano ogni giorno di “addestrare” il motore a pensare come un umano e a premiare, con le prime posizioni, quei siti che danno le risposte giuste alle domande. Per questo l’algoritmo cambia. E magari un sito al primo posto, finisce in seconda pagina, poi magari ritorna primo. Il posizionamento non è una certezza.

Ma allora se il posizionamento non è certezza, come possiamo fare?

Be’ certamente adoperarsi per rispondere ai requisiti minimi richiesti da Google è un buon inizio. Ma è comunque importante essere presenti anche in altri servizi che sono sulla Rete. Il Web è sempre più vasto. Per questo, ora è importante essere esperti di SMO, di tutti quei mezzi (media) che i navigatori utilizzano sulla Rete.

Il motore di ricerca resta solo uno strumento, se vogliamo trovare dei siti ma se volessimo trovare una località? Allora ci aiutano Google Earth o Google Maps. Perché non essere presenti anche qui?
Se cercassi amici, utilizzerei un social network come Facebook. Se cercassi una foto, potrei trovare immagini in servizi a pagamento… e perchennò in community di fotografi amatoriali, come Flickr ad esempio. E tanti altri sono gli esempi da fare.

Mi sto quindi specializzando per diventare un Search Media Optimizator (tradotto alla lettera, ottimizzatore dei mezzi di ricerca, ma che tradurrei come “esperto dei media/mezzi per farsi trovare meglio”). Tutte queste tecniche le ho applicate nel portale di Cattolica e nella nostra SEO agency dove ogni giorno creiamo contenuti, diamo notizie, alimentiamo la nostra community, realizziamo video, foto che diamo “in pasto” ai motori per farci trovare.
Un lavoro costante, lungo e non facile che ti costringe ad essere sempre informato … e a far spesso le ore piccole davanti al pc.

Poi, però, con rammarico, si sente dire che Cattolica non è presente nei motori e quindi verranno spesi 30.000 euro per realizzare un nuovo sito, quando con le più importanti parole chiavi i turisti ci trovano ai primi posti. Probabilmente sarà un altro Italia.it, dove sono stati spesi soldi pubblici (58 milioni di euro!!!) per realizzare un prodotto che non serviva a nessuno…se non ad alimentare la politica.

Category: Google Maniac
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